Rosa Tea

La rosa Tea proviene dalla Cina e il suo nome, per noi occidentali, nasce proprio dal fatto che le rose gialle cinesi arrivavano con le navi della Compagnia delle Indie Orientali, dedicate principalmente al trasporto il tè.

Conosco questa qualità di rosa fin da piccola, quando spiegavo il mio nome associandolo alla rosa gialla ma mai al tè.

Se lasciata libera di crescere la rosa Tea può superare i due metri. Richiede una certa costanza nel prendersene cura e predilige la coltivazione in spazi aperti, all’esterno, perché necessita di molta luce e non teme l’esposizione diretta ai raggi solari. E’ resistente alle alte e alle basse temperature, mentre risente di venti eccessivi.

Molto affascinante il suo poliedrico utilizzo: non solo per decorare ma anche per cucinare e produrre creme. I suoi frutti, ovvero le piccole bacche rosse, sono utilizzati per ricavare gustose marmellate, sciroppi, grappe, dolci o tisane che favoriscono la depurazione dell’organismo.

 

Una curiosa casualità è che da piccola la mia migliore amica si chiamava Rosa, davvero!